Giro d’Italia: l’ira di Dipiazza

Giro d’Italia: l’ira di Dipiazza

Il Sindaco di Trieste se la prende per i lavori per il Giro d’Italia che bloccano mezza città.

3 Risposte a “Giro d’Italia: l’ira di Dipiazza”

  1. cesare Says:

    Se si sono spesi i soldi per le iniziative elencate dall’assessore, si potevano benissimo spendere pure per effettuare i lavori di cancellazione della segnaletica stradale in tempo di notte, anche se venivano a costare un po’ di più. Così si sarebbe risparmiato il disagio al traffico cittadino, evitando forti ritardi non solo per il Sindaco, ma per tutti gli altri cittadini. … Ed il Sindaco non avrebbe perso la pazienza, nei modi, anche forse un po’ troppo, palesemente dimostrati.

  2. lorenzo Says:

    intando, bravo sindaco. poi una domanda: visto le strade de trieste …. ma bisogna spetar il giro d’italia per metterle a posto????? e anche de furia???

  3. Cristina Says:

    Bravo sindaco! Non so neppure di che colore politico sia, ma non me ne frega niente: voglio un sindaco così anche a Prato e a Firenze!!! Basta con questo scarso rispetto per chi tutti i giorni deve andare a lavorare, a portare i figli a scuola, a fare la spesa, ad assistere un genitore malato! Il traffico è già caotico di per sé, non si capisce perché dobbiamo subire tutto questo per favorire quella (ormai minima) parte di popolazione che è interessata al Giro, o alla gara podistica o ciclistica locale di turno! Siamo stufi!!! Le gare andatevele a fare in campagna!!! E sì, anche qui mi fa specie come ci sia voluto il Giro per far rifare in due giorni un asfalto impraticabile da mesi! Eh già, ma il Giro porta soldi, i cittadini devono subire e zitti!

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