“Il destino di noi triestini”

“Il destino di noi triestini”

Una bella testimonianza del legame di Strehler con Trieste, un luogo con “qualcosa di straordinario”

Una Risposta a ““Il destino di noi triestini””

  1. cesare Says:

    Sì, effettivamente Trieste è un luogo con “qualcosa di straordinario”. Quel qualcosa di indefinibile, ma di intensamente gradito, che te la fa amare, e ti riempie di nostalgia quando sei lontano da lei! Quel qualcosa che muove l’estro della gente, che la rende, a volte, anche inappagata, ma sempre per desiderare di più, forse perchè Trieste non basta mai!…
    C’è, nel triestino, qualcosa di incostante, di volubile, di inquieto, quel qualcosa che appartiene alla gente un po’ estrosa, e se vogliamo, poi, agli artisti. I triestini sono, invero, un po’ artisti. Cantanti, poeti, musicisti, cabarettisti, attori…quanti ce n’è! E loro trasmettono alla città continui messaggi, recepiti dagli altri, a volte, anche senza volerlo, e fatti propri!
    trieste, una città che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla! Ma c’è!
    Cesare.

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