Undici domande (e un sassolino) a Franco Rotelli
Inserito il: 5 marzo 2010
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Undici domande (e un sassolino) a Franco Rotelli:
1_come/quando ha saputo della nomina del Suo successore?
2_come giudica questa mancata comunicazione ai diretti interessati?
3_com’è diventato Direttore?
4_cosa non ha funzionato nel suo rapporto con l’Assessore Kosic?
5_da uno a dieci quanti pregiudizi questa amministrazione regionale aveva nei Suoi confronti?
6_c’è qualcosa che avrebbe potuto fare per farsi riconfermare?
7_cosa farà adesso?
8_Lei ha visto tre assessori alla Salute, dia loro un voto!
9_quale consiglio darebbe al Suo successore?
10_quale risultato del Suo mandato Le è particolarmente caro?
11_che significato ha, per Lei oggi, il recente conferimento del Sigillo della Provincia?
+ si tolga un sassolino dalla scarpa
dica una cosa che prima, per il Suo ruolo, non poteva proprio dire!
marzo 5th, 2010 at 19:18
E’ un piacere sentire parole che fanno capire e pensare e non, come sempre più spesso accade, enunciazioni di principio che nascondono altro. Se si ascolta bene, senza pregiudizi, Rotelli indica una possibilità. Ci chiede di scegliere,facendoci notare che è sempre più faticoso includere che escludere. Soprattutto quando si detengono ruoli di potere, ma non solo. Non vedo ragioni per non perseguire questa strada, soprattutto se si è dipendenti pubblici. Grazie a voi di FVG24 per darci messaggi chiari.
marzo 5th, 2010 at 22:37
E’ un piacere sentire argomentazioni intelligenti, logiche, e rispettose sempre. E’ un piacere sentire il rispetto, la buona educazione, la delicatezza nelle valutazioni e la fermezza, la trasparenza, il coraggio. E’ un piacere aver avuto la grande opportunità di lavorare con il Dott. Rotelli, e di aver visto le teorie, i valori, i progetti divenire pratica. Perchè dai grandi maestri si impara: cose nuove molte volte, e molte volte a non sbagliare più. Se si è disposti ad imparare. Se si crede nella gente. Se le intelligenze si uniscono. Se la priorità non è il proprio interesse. Ma per quante intelligenze si possano unire, comprendere le recenti scelte politiche risulta alquanto complicato. Grazie alla redazione di FVG 24.
marzo 6th, 2010 at 17:41
Da 36 anni ho l’onore ed il privilegio di lavorare con la persona geniale e straordinaria che è Franco Rotelli, di far parte della sua equìpe, prima in salute mentale e, poi in distretto.Il dottor Rotelli ha sempre lavorato insieme a tutti, per costruire risposte concrete ai bisogni della gente, ascoltando e stimolando il confronto quotidiano tra punti di vista, tra professionalità e discipline diverse. Così ha inventato e costruito un sistema capillare di servizi sul territorio, dentro alla cultura e alle pratiche del ‘prendersi cura’, che ci rendono punti di riferimento a livello internazionale.E’ riuscito a riconvertire ed usare risorse per allestire luoghi, ambiti, spazi per lo sviluppo di reti di formazione, di informazione e di relazioni, coinvolgendo intelligenze e professionalità molteplici, a disposizione dei cittadini. Per garantire l’accesso a tutti e a tutti la possibilità di essere curati in sicurezza a casa propria. A partire dalle persone più fragili. Si, risulta proprio complicato comprendere la scelta politica di non riconfermare un uomo di questa qualità. Un sentito grazie alla redazione.
marzo 8th, 2010 at 19:46
Non si tratta dell’unica barbarie ma senza dubbio davvero significativa. Sarebbe interessante sentire cosa ne pensa chi attualmente fruisce dei servizi offerti dall’Asl e soprattutto riverificare fra 6 mesi o un anno eventuali cambiamenti.
Questo passo chiude un’era e mi auguro ne apra un’altra altrettanto feconda che necessariamente dovrà rivolgersi oltre il territorio di Trieste.
Dalle interviste che abbiamo realizzato a Trieste trattando di tutt’altri temi e su un campione eterogeneo di cittadini emerge chiaramente che l’esperienza dell’exOPP è considerata con grande stima e rappresenta un valore della città di cui tutti sono orgogliosi. Un valore di cui forse non tutti sono pienamente consapevoli.