La Trieste solitaria dell’Escapista finisce in tragedia

La Trieste solitaria dell’Escapista finisce in tragedia

Il video Mr. Lonely dell’Escapista racconta di una storia d’amore che finisce in tragedia nella splendida cornice di una Trieste solare ma solitaria, in cui gli abbaglianti scenari di Piazza Unità e Barcola sottolineano il profondo contrasto fra una tensione all’amore e un’incapacità di avvicinarsi ad esso.
L’Escapista, letteralmente colui che si estranea da una realtà nei confronti della quale prova disagio, descrive così il suo tortuoso e per nulla lineare percorso verso la fotografia: “Stregato dalla percezione, dalla solitudine e dall’abbandono, i miei scatti mi portano ad un contesto percettivo tipico di un cammino solitario, dove non sono io che scelgo i miei soggetti, ma sono questi ultimi che mi tirano per la giacchetta. Nel caso in cui ne indossassi una… sembra così, alle persone che mi stanno intorno, che potrei essere affetto da una lieve forma di Sindrome di Asperger (sindrome autistica caratterizzata dalla difficoltà nelle relazioni sociali e da un’accentuata alterazione della percezione, rappresentazione e classificazione della realtà), ma in fondo, chi non lo è?”
info: www.escapista.net

3 Risposte a “La Trieste solitaria dell’Escapista finisce in tragedia”

  1. cesare Says:

    Io l’ho interpretata così:
    Le donne sembrano non ti ascoltino più, troppo prese dalla loro sempre più forte emancipazione, che pure è un bene, ma che non dovrebbe travalicare certe giuste dimensioni. L’uomo è quindi sempre più solo, quasi intimidito, tanto da spiare da dietro un albero la donna (qui simbolico manichino), “distratta” da vestiti appesi a porta-abiti, che stanno asignificare anche tante altre cose. Incomprensioni, incomunicabilità, che portano alla tragedia finale.
    Esasperazione provocatoria di un tema di rapporto fra i sessi (ed anche di coppia), sempre più difficile nella vita moderna.
    Bella la canzone di sottofondo.

  2. Mr. Lonely Says:

    più che commentare il video che lo conosco a perfezione
    sono rimasto colpito dalla sindrome di Asperger dell’
    Escapista, e mi piacerebbe sapere quanti Negroni si è
    bevuto per rilasciare questa dichiarazione.
    W l’Escapista l’ unico bon toco de Bolzano

  3. Mario Trovarelli Says:

    Questo… questa cosa che ho guardato su questo sito, è l’ennesima riprova che Trieste è una non città. Dove tutto diventa complicato e incomprensibile. Come questo sito, appunto.
    I triestini non possono comunicare. E restano soli. Soli…

    Mario Trovarelli
    Il menestrello

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