Opicina: l’ex-Hotel Obelisco set di un film horror per il Gruppo78

Opicina: l’ex-Hotel Obelisco set di un film horror per il Gruppo78

Matteo Giacopci scrive e dirige un vero e proprio cortometraggio dal titolo “l’Albergo” all’interno dell’ex-Hotel Obelisco di Opicina, partecipando all’operazione di arte pubblica “La città radiosa”, curata da Maria Campitelli ed innescata dal Gruppo78. Giacopci, con la partecipazione di Veruska Danieli e Massimiliano Colli, realizza un horror in cui il sontuoso albergo, ormai in grave stato di degrado, fa da cornice ad una storia ricca anche di grande ironia… questa è solo la prima parte, ma per vedere come andrà a finire, bisogna aspettare la seconda e ultima puntata!
L’Hotel Obelisco venne edificato come Stazione di Posta (dove c’era il cambio dei cavalli del servizio postale e in cui il postino dormiva una notte a metà traversata). In seguito è stato ampliato ed è diventato un albergo in cui la nobiltà triestina vi trascorreva le vacanze sull’altipiano (siamo ancora ai tempi dei cavalli, o meglio ai tempi in cui Trieste non si era ancora espansa così tanto verso il Carso, quindi Trieste e Opicina erano separate da un gran bel pezzo di bosco, tutto in salita!). C’era una targa all’ingresso principale in cui stava scritto che tale sir Richard Francis Burton nel 1882 tradusse per la prima volta dall’arabo in inglese proprio lì “Le mille e una notte”. L’albergo raggiunse l’apice negli anni ‘70, con la costruzione di una piscina con bar e di campi da tennis, mentre già negli anni ‘80 incominciò un lento declino arginato in parte con l’ultimo tentativo di rilancio con il business dei congressi.

La mappatura o censimento dei luoghi abbandonati di Trieste e della sua Provincia, parte integrante del progetto “La città radiosa”, intende intessere una rete di informazioni – nate dall’esperienza diretta del luogo individuato – di testimonianze visive o raccontate con i vari media che la tecnologia oggi ci fornisce, di una città nascosta, della sua parte in ombra, quella del “divenire inconscio”. Vuole illustrare dunque, col massimo di obiettività possibile, un potenziale latente che pulsa attorno e dentro la città e chiede attenzione ed eventuali interventi diversamente pianificati, per rinascere a nuova vita, contestualizzandosi con la città della luce, quella riconosciuta e praticata. Auspica perciò un’idonea progettualità che non la distrugga, per continuare ad alimentare la linfa che contiene. Contrappunto compensatorio e necessario per una città più viva e vivibile, dove lo spontaneo possa essere accolto e utilmente praticato in simbiosi col già costruito. Potrebbe divenire così una “Città radiosa” non solo emblematica, ma radicata nella realtà del quotidiano, nelle aspirazioni e nei vissuti delle persone, spinte così ad appropriarsi con diversa consapevolezza del territorio.
info: www.lacittaradiosa.eu
www.flickr.com/photos/jecko79

2 Risposte a “Opicina: l’ex-Hotel Obelisco set di un film horror per il Gruppo78”

  1. cesare Says:

    Più che horror per un film, un “vero” horror per la condizione in cui si è ridotto l’Hotel, abbandonato e trascurato! Quanta tristezza nel vederlo così!

  2. arturo Says:

    bel film.

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