Borgo Teresiano: il filo rosso del Gruppo78 da piazza Oberdan alle Rive

Borgo Teresiano: il filo rosso del Gruppo78 da piazza Oberdan alle Rive

L’architetto Lucia Krasovec Lucas, accompagnata dal videomaker Carlo Andreasi, svolge un vero e proprio filo rosso attraversando fisicamente i palazzi da piazza Oberdan fino alle Rive. Il progetto “Fil Rouge” ricompone dunque l’idea originaria del Borgo Teresiano di Trieste, partecipando all’operazione di arte pubblica “La città radiosa”, promossa dal Gruppo78 e curata da Maria Campitelli.
Il “Fil Rouge” di Krasovec Lucas e Andreasi è un filo conduttore che si insinua nel disegno a scacchiera del Borgo Teresiano, nella parte a destra del Canal Grande, guardando il mare. Il “Fil Rouge” interseca – precisa l’architetto – l’eccezionalità della scacchiera dove il lotto si raddoppia e diventa contemporaneamente compatto e frammentario, impenetrabile e disorientato. Il video documenta la passeggiata compiuta dall’autrice del progetto, attraverso strade, porte, piazze, cortili (oggi anche non percorribili) per dimostrare, tra pieni e vuoti, concretamente la continuità di una linea che da piazza Oberdan va dritta fino alla “stecca” di strutture abbandonate in corso Cavour, e dietro fino al mare. Una linea smarrita nel tempo, per successivi interventi e modificazioni. “Fil Rouge” “riprende fisicamente il tracciato nascosto, esplora un nuovo passaggio interno/esterno che in realtà – afferma Lucia Krasovec Lucas – non ha mai dimenticato di appartenere alla maglia urbana principale”.

Il progetto “La città radiosa”, aperto ai giovani e a nuove idee, riveste anche una funzione educativa in quanto si propone di far conoscere luoghi dimenticati e accantonati della nostra città, di stimolare la loro scoperta e relativa indagine per un approfondimento cognitivo ed una successiva eventuale revitalizzazione. Quest’ultima da effettuarsi tramite i linguaggi ibridati dell’espressività contemporanea e le più aggiornate versioni della ricerca architettonica/urbanistica, sì da integrare passato e futuro, con uno sguardo attento all’ambiente.
L’operazione si svolge con la partecipazione della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste e di altre strutture e associazioni giovanili attive nel territorio cittadino, perché è nato da comuni interessi e necessità maturati in quest’area nel corso dell’attuazione del progetto “Public Art a Trieste e dintorni”. È un progetto collettivo che insiste sul territorio con l’obiettivo di provocarne una rinnovata sensibilizzazione e una consapevole appropriazione.
Il sito web dedicato, creato ad hoc ed altamente interattivo, è articolato in tre segmenti in quanto il progetto prevede tre fasi distinte :
- Mappatura o censimento dei siti pubblici o privati definibili come “luoghi dismessi”
- Progettazione di interventi
- Realizzazione di uno e più interventi progettati
info: www.lacittaradiosa.eu
www.carloandreasi.it

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