Trieste sottosopra: Non so dove porti… all’ex-OPP del Gruppo78

Trieste sottosopra: Non so dove porti… all’ex-OPP del Gruppo78

Ispirato al libro di Mauro Covacich “Trieste sottosopra”, il progetto “Non so dove porti…” è un lavoro di gruppo di Elena Marchegiani, docente di Progettazione Urbanistica della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste, con gli studenti Marina Bradicic, Eugenia Gotti, Elisa Longanes e Alice Martinelli, e degli artisti del Gruppo78; Myriam Del Bianco, Fabiola Faidiga e Guillermo Giampietro, con Federico Duse, Giuseppe Pedi e Adriano Riosa.
Il titolo emblematico e sfuggente segna un percorso tra sogno e realtà, tra apertura e contenimento, tra trasformazioni e contraddizioni che distinguono oggi l’ex-OPP di Trieste (Ospedale Psichiatrico Provinciale), osservando recinzioni visibili e invisibili o indecise, possibili collegamenti aerei tra i tetti, prospettive diverse e spaesanti se viste da dentro o da fuori, di un comprensorio che, nonostante le diverse aspirazioni, rimane un’isola.
Il video “Non so dove porti…”, realizzato nell’ambito della complessa operazione di arte pubblica “La città radiosa”, dedicata ai luoghi abbandonati di Trieste e della sua Provincia, curata da Maria Campitelli ed innescata dal Gruppo78 International Contemporary Art, ha coinvolto nel montaggio Cecilia Donaggio, mentre la voce narrante è di Lara Baracetti.

La mappatura è lo strumento base di conoscenza che fornisce i dati multimediali (immagini, suoni, video, contributi testuali raccolti nel contenitore web) su cui poi intessere i propri ragionamenti ed ideazioni d’intervento. L’inserimento dei dati multimediali relativi ai luoghi censiti rispetta un protocollo di massima definito nel corso della strutturazione del sito. L’operazione oltre ad essere funzionale e propedeutica alle fasi successive, con il carattere fondante dunque di data-base, acquista una sua dignità autonoma di vera e propria opera d’arte sociale. Se con la costruzione del sito l’operazione può considerarsi conclusa nella sua fase strutturale, essa tuttavia è l’inizio di un percorso di ricerca territoriale e di variegata informazione, aperto a tutta la cittadinanza, auspicando un ampio coinvolgimento, in pratica infinito. L’intento è quello di promuovere un diverso più approfondito interesse per il territorio in cui si svolge la nostra vita, e di conseguenza una rinnovata coscienza degli spazi urbani e suburbani in cui essa si compie.
info: www.lacittaradiosa.eu
www.gruppo78.it

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