La città radiosa: Villa Prandi raccontata da Carlo Andreasi e Diana Prandi d’Ulmhort

La città radiosa: Villa Prandi raccontata da Carlo Andreasi e Diana Prandi d’Ulmhort

Questo video è stato girato in super8 dall’artista Carlo Andreasi nella primavera del 2008 all’interno della fitta vegetazione del parco della Villa Prandi di Trieste, partecipando all’operazione di arte pubblica “La città radiosa”, curata da Maria Campitelli ed innescata dal Gruppo78. Di seguito citiamo una mail inviata all’artista nel dicembre 2009 da Diana Prandi d’Ulmhort, la quale cortesemente fornisce alcune indicazioni storiche riguardanti questo luogo:
“Buonasera, Le rispondo con una sintesi delle notizie che ho in base a documenti ed atti di famiglia. I Prandi sono a Trieste dal 1620, ed hanno rivestito numerose ed alte cariche pubbliche in qualità di patrizi cittadini. Per quanto riguarda in particolare il parco di via San Michele, Leonardo Giacomo Prandi (1740-1822) acquistò dal Comune il “giardino dei capitani imperiali”, situato sopra la Piazza dell’Arco di Riccardo e destinato agli svaghi dei militari cittadini, ed abbattè parte delle mura cittadine, aprendo la via San Michele e consentendo in tal modo una congiunzione tra la parte bassa della città ed il borgo del Castello. In via San Michele, oltre ad edificare le case popolari a schiera (dal n° civico 13 al 29), costruì nel 1803 la propria casa padronale, al n. civico 14. Questa dimora (che peraltro non era l’unica, in quanto all’interno del parco ve ne era un’altra, al n° civico 18, poi demolita ed oggi sede del giardino pubblico), fu gravemente danneggiata da un bombardamento aereo americano nel 1945 ed in seguito espropriata e demolita dall’amministrazione alleata del G.M.A. Nel parco sono stati trovati resti di pavimentazione romana. Inspiegabilmente, nonostante la posizione strategica del parco, sottostante al castello di San Giusto ed adiacente al frequentatissimo giardino pubblico, il Comune non ha ancora provveduto a bonificare la zona e a darle una destinazione più degna.”
Diana Prandi d’Ulmhort

La mappatura o censimento dei luoghi abbandonati di Trieste e della sua Provincia, parte integrante del progetto “La città radiosa”, intende intessere una rete di informazioni – nate dall’esperienza diretta del luogo individuato – di testimonianze visive o raccontate con i vari media che la tecnologia oggi ci fornisce, di una città nascosta, della sua parte in ombra, quella del “divenire inconscio”. Vuole illustrare dunque, col massimo di obiettività possibile, un potenziale latente che pulsa attorno e dentro la città e chiede attenzione ed eventuali interventi diversamente pianificati, per rinascere a nuova vita, contestualizzandosi con la città della luce, quella riconosciuta e praticata. Auspica perciò un’idonea progettualità che non la distrugga, per continuare ad alimentare la linfa che contiene. Contrappunto compensatorio e necessario per una città più viva e vivibile, dove lo spontaneo possa essere accolto e utilmente praticato in simbiosi col già costruito. Potrebbe divenire così una “Città radiosa” non solo emblematica, ma radicata nella realtà del quotidiano, nelle aspirazioni e nei vissuti delle persone, spinte così ad appropriarsi con diversa consapevolezza del territorio.
info: www.lacittaradiosa.eu
www.carloandreasi.it

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