Trieste Contemporanea, Videospritz: guardare il silenzio con Gianpietro Carlesso e Giampaolo Penco

Trieste Contemporanea, Videospritz: guardare il silenzio con Gianpietro Carlesso e Giampaolo Penco

sabato 9 aprile allo Studio Tommaseo di Trieste finissage della mostra “Curvature” di Gianpietro Carlesso con la proiezione del video “GUARDARE IL SILENZIO - che ci fa l’arte sulle Alpi?” di Giampaolo Penco
di Massimo Premuda

Prosegue Videospritz 2011 allo Studio Tommaseo con un nuovo appuntamento; sabato 9 aprile alle ore 18 verrà infatti presentato il video “GUARDARE IL SILENZIO - che ci fa l’arte sulle Alpi?”, realizzato da Videoest per la regia di Giampaolo Penco, che ritrae le Alpi come un enorme museo d’arte contemporanea a cielo aperto.
Il video, che va ad inserirsi nell’articolato programma di Videospritz, frizzante rassegna di videoarte da gustarsi con l’aperitivo organizzato da Trieste Contemporanea, documenta gli interventi artistici e architettonici su tutto l’arco alpino orientale, partendo dal Parco d’Arte di Egidio Marzona nella nostra regione, passando per Bolzano e il Trentino-Alto Adige, fino a sconfinare nel più grande parco all’aperto delle Alpi: Zell-am-See in Austria. Fra gli intervistati ricordiamo Getulio Alviani, Walter Niedermayr, Stefano Arienti, Antony Gormley, con le sue 100 sculture a figura umana installate sulle Alpi austriache in un raggio di 150 km ad altezze che vanno dai 2000 ai 3000 metri, e Gianpietro Carlesso, con la sua installazione in un lago di alta quota a Zell am See sulle Alpi salisburghesi. Il titolo dell’opera, Isola felix-Zelle am See, è infatti un gioco di parole che usa il nome del luogo, Zelle am See, risalente alle origini monastiche della città, e che tradotto letteralmente significa “cella sul lago”. La parola tedesca zelle, come l’inglese cell, indica infatti sia la cella dei monaci che la cellula biologica, declinazione scelta dall’artista per la scultura formata da una serie di tronchi fluttuanti sulla superficie dell´acqua che, incatenati tra loro, disegnano la struttura di una cellula, la base della vita organica, proprio nel momento della sua duplicazione, unico istante in cui il mondo è pieno di potenzialità sia positive che negative. I tronchi, provenienti da alberi del bosco tagliati per far posto alle piste da sci, sono incatenati fra loro e danzano sulla superficie, rispecchiando il cielo e intessendo un dialogo fra i processi della natura, le moderne tecnologie genetiche e gli elementi acqua-terra-cielo.
Il filo rosso che lega tutte le storie del video documentario è il problema della comunicazione tra l’arte contemporanea e la gente comune; proprio di questo si discuterà in compagnia dello scultore Gianpietro Carlesso e del regista Giampaolo Penco.
L’incontro rientra infatti negli approfondimenti sulla mostra di Gianpietro Carlesso, Curvature, un eccellente esempio di vitalità contemporanea della scultura italiana, raccontato anche da un catalogo che ripercorre il lavoro di questo artista e che congiuntamente alla proiezione verrà commentato, proprio il 9 aprile, in occasione del finissage della mostra.

info: www.triestecontemporanea.it

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