ottobre–dicembre 2011: dodicesima edizione di S/PAESATI, eventi sul tema delle migrazioni, in collaborazione con la Rete dei Festival del “Caffé sospeso”
di Massimo Premuda

La XII edizione di S/Paesati – eventi sul tema delle migrazioni è principalmente dedicata ai temi riguardanti il Mare Mediterraneo, oggetto delle riflessioni artistiche e filosofiche di quello spazio dialogico che la rassegna ha sempre ambito a essere. Il fitto programma, che avrà inizio mercoledì 5 ottobre per continuare fino a dicembre, si compone di suggestioni teatrali, documentari inediti, proposte musicali e riflessioni filosofiche dedicate ai mille volti della contemporaneità.
Gli spettacoli e gli incontri si snodano tra il Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno, mentre la Biblioteca Statale ospiterà la giornata di studi interdisciplinare in apertura della rassegna, dal titolo Trieste e le culture del mare: navigazioni interculturali a cura del Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature. Il mare è il filo rosso che ci porta all’incontro del 6 ottobre con Mahi Binebine, scrittore e artista marocchino che presenterà il suo romanzo, Cannibali, dialogando con la francesista Anna Zoppellari. Il romanzo affronta il tema dell’immigrazione clandestina via mare da una sponda all’altra alla ricerca della felicità oppure più semplicemente di lavoro e una vita dignitosa. I Cittadini del Mediterraneo saranno anche i protagonisti del convegno del 2 e 3 dicembre: un momento d’incontro tra giuristi, studiosi e gruppi di tutela dei diritti umani per capire gli eventi in corso e discutere di democrazia, diritti e migrazioni tra Africa, Medio Oriente ed Europa. In questa occasione proporremo lo spettacolo Azade delle Fabbrica delle Bucce sulle rivoluzioni ai tempi di internet. L’altro convegno dell’edizione 2011 “Il lavoro che serve alla vita. Percorsi e contraddizioni della dimensione di cura” si terrà il 10 novembre al Teatro Miela a cura dell’Istituto Livio Saranz e sarà un momento dedicato ai vari aspetti del lavoro delle assistenti famigliari.
Tra le proposte più originali di questo autunno lo spettacolo teatrale “Come diventare italiani in 40 minuti” di Laila Wadia, lezione esilarante dove si viene introdotti agli usi e costumi italiani, scritto da un’indiana e recitato da una brillante attrice comica italo-argentina, Marcela Serli, che andrà in scena in occasione del Welcome Day nell’Aula Magna dell’Università di Trieste per gli studenti Erasmus e poi in replica a novembre al Teatro Miela. Anche quest’anno è stato ideato un percorso interculturale dedicato agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, attesi per quattro matinée di confronto e dialogo con gli autori e artisti al Teatro Miela.
Il 18 ottobre apriremo la finestra della Rete dei Festival del “Caffé sospeso”, network di eventi culturali che operano in tutta Italia (da Cagliari a Lampedusa, alla Val di Susa), avendo a cuore i temi dell’incontro con l’Altro, l’accoglienza, l’immigrazione, le buone pratiche, la protezione dell’ambiente. Tra gli ospiti della giornata arriva da Lampedusa, Giacomo Sferlazzo, giovane cantautore che ha dedicato il suo ultimo album Lampemusa a chi, nella sua isola, ha trovato la salvezza.
Nella sezione documentari, forma di racconto da sempre privilegiata nonché prodotta dall’Associazione S/paesati, sarà presentato l’1 dicembre Revolutonary Mind: l’emozionante storia della virologa Ilaria Capua, paladina della scienza open access. Per quanto riguarda la proposta cinematografica continua inoltre la collaborazione con il Festival del Cinema Africano di Verona con un film algerino Voyage à Alger, un documentario sulla rivoluzione egiziana e un altro su un’attivista sudafricana. L’attenzione alle culture dell’altra sponda del Mediterraneo si ritrova anche nel film Le fil, produzione francotunisina con Claudia Cardinale, che affronta i temi dell’orientamento sessuale, proiezione organizzata con l’associazione Arci Gay Arci Lesbica di Trieste, con cui proponiamo anche la mostra fotografica Les Condamnés con i ritratti “nascosti” di chi nel proprio paese è perseguitato per l’orientamento sessuale.
Al Teatro Stabile Sloveno presenteremo due incontri: uno con la scrittrice e regista croata Nina Mimica e l’altro dedicato alla Slovenia e agli aspetti interculturali a cura della storica Marta Verginella. Le collaborazioni per la realizzazione della rassegna sono molte fra le quali dobbiamo ricordare quella con l’Alliance Française di Trieste e l’associazione Gianni Fenzi che in data da concordare riproporrà Tri-est-e comunità a confronto.
info: www.spaesati.org

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