Porto Vecchio, Trieste: ancora un mese per visitare Free Port of Art, prima mostra InCE di arte contemporanea

Porto Vecchio, Trieste: ancora un mese per visitare Free Port of Art, prima mostra InCE di arte contemporanea

Free Port of Art - First CEI Trieste Exhibition of Contemporary Visual Art
ancora un mese di tempo per visitarla al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste
di Massimo Premuda

Aleksandrija Ajdukovic SERBIA, Dejan Atanackovic SERBIA, Rok Bogataj SLOVENIA, Sergey Bratkov UKRAINE, BridA / Jurij Pavlica, Sendi Mango, Tom Kersevan SLOVENIA, Cristiano Carloni & Stefano Franceschetti ITALY (BOSNIA), Pablo Chiereghin ITALY (AUSTRIA), Nemanja Cvijanovic CROATIA, Radu Dragomirescu ROMANIA, Igor Eskinja CROATIA, Petra Feriancova SLOVAKIA, Edi Hila ALBANIA, Tamas Jovanovics HUNGARY, Ivan Kiuranov BULGARIA, Dalibor Martinis CROATIA, Zivko Marusic SLOVENIA, Timea Anita Oravecz HUNGARY, Svetlana Ostapovici MOLDOVA, Eugenio Percossi ITALY (CZECH REPUBLIC), Karin Pisarikova CZECH REPUBLIC, Michal Powalka POLAND, Stefano Romano ITALY (ALBANIA), Ilija Soskic MONTENEGRO, HR-Stamenov BULGARIA, Oleg Tcherny BELARUS, Jelena Tomasevic MONTENEGRO, Veronika Tzekova BULGARIA, Vana Urosevic MACEDONIA, Adam Vackar CZECH REPUBLIC, Sasha Zelenkevich BELARUS, Driant Zeneli ALBANIA.

C’è ancora un mese di tempo, fino al 27 novembre, per visitare nel rinnovato Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste la mostra internazionale Free Port of Art. First CEI Trieste Exhibition of Contemporary Visual Art, organizzata dall’Iniziativa Centro Europea e il Comitato Trieste Contemporanea nell’ambito della Biennale Diffusa del Friuli Venezia Giulia.
Free Port of Art affianca la mostra regionale curata da Vittorio Sgarbi - in maniera del tutto inedita rispetto alle altre mostre sul territorio facenti parte del Padiglione Italia - connotando di una forte valenza internazionale l’evento di Trieste, valorizzando la posizione strategica della città per il dialogo con l’arte e le culture dell’Europa dell’Est. E’ con l’obiettivo di dare un forte segnale sui contenuti ‘verso Est’, da progettare per la restituzione alla vita e allo sviluppo di Trieste degli spazi straordinari del Porto Vecchio, che i vertici del Segretariato dell’InCE hanno voluto proporre infatti come attività propria una prima occasione di aggiornamento sullo ‘stato’ dell’arte contemporanea nei paesi membri dell’InCE. Data la particolare ‘destinazione italiana’ della mostra realizzata nell’ambito dei festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, tutti gli artisti internazionali invitati sono accomunati da esperienze italiane: qualcuno ha fatto il suo corso di studi in Italia, qualcuno vi ha lavorato molti anni con determinanti risultati per la sua carriera, qualcuno vi ha preso persino residenza, molti parlano italiano; essi si confrontano direttamente con alcuni colleghi italiani, anche presenti in mostra, che hanno invece fatto il percorso inverso.

Giuliana Carbi, curatrice di Free Port of Art, ha selezionato 34 artisti di varia generazione e estrazione dai 18 paesi InCE, con l’assistenza delle nostre ambasciate e avvalendosi della rete internazionale di esperti di Trieste Contemporanea, struttura culturale che fin dal 1995 ha, alla base del proprio lavoro, lo scambio nel campo dell’arte contemporanea con l’Europa dell’Est.
Dati gli inusuali criteri di selezione, il panorama complessivo delle proposte artistiche e il loro confronto è molto stimolante. Alcune sapienti pitture sono in mostra a Trieste: dagli straordinari e umanissimi quadri di Edi Hila - professore all’Accademia di Tirana dal 1991, al quale si deve la nascita di tutta la giovane generazione di talenti albanesi che calca l’odierna scena internazionale - agli intimi appunti di realtà su algido metallo della montenegrina Jelena Tomasevic, che vive tra Podgorica e Berlino, cui si contrappone l’alta qualità estetica delle tele minimaliste dell’ungherese Tamas Jovanovics, residente a Londra. Vi si trovano opere di fotografia: dall’eccezionale ‘reportage’ che l’ormai ‘romano’ Iljia Soskic fece nel 1975 nove ore dopo l’uccisione dell’amico Pier Paolo Pasolini alla palude dell’Idroscalo, alle inquietanti immagini dei bambini che sniffano colla che hanno lanciato nel 2000 l’ucraino Sergey Bratkov come enfant terrible della fotografia contemporanea. Tra i lavori video quello di Dalibor Martinis, protagonista della scena artistica croata, o quello di HR-Stamenov, dove un treno viene inghiottito da una strana luce sui binari di Bulgaria… ma molto altro ancora si può vedere al Magazzino 26 fino al 27 novembre 2011.

La mostra è organizzata dall’InCE (Iniziativa Centro Europea), con la consulenza scientifica del Comitato Trieste Contemporanea (a cura di Giuliana Carbi), in collaborazione con l’Associazione Culturale Biennale Portovecchio e Portocittà srl, e si svolge nell’ambito dell’evento ‘Biennale 2011. Lo stato dell’arte. Friuli Venezia Giulia’, promosso dal Padiglione Italia alla 54a Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi.

catalogo disponibile al bookshop

orari:
da lunedì a mercoledì 15 > 20
da giovedì a domenica 10 > 20

info: www.biennaletrieste.it

contatti:
Barbara Fabro (CEI - Central European Initiative)
tel. 040 7786777 / fabro@cei-es.org / www.ceinet.org
Giuliana Carbi (Trieste Contemporanea)
tel. 040 639187 / tscont@tin.it / www.triestecontemporanea.it

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